F4A Il diario di Elena – capitolo IV

17/06 Il giorno della fenice

Oggi è stato il challenging day: nella prima parte della giornata – stanchissima e annoiata – credevo di squagliarmi in una nuvola di cenere. Un po’ di teorie e pratiche sulla facilitazione, come fare un debriefing, tipologie di metodi di lavoro con i gruppi… tutte cose potenzialmente interessanti che mi hanno (inaspettatamente) disinteressato e asciugato le energie…. Tra l’altro, ho assistito a una delle migliori spiegazioni del ciclo di KOLB, l’anima dell’educazione non formale e dell’apprendimento esperenziale (grazie Carmen). Ma, dopo pranzo, sono rinata come una fenice: nuova energia, nuova voglia di fare e imparare e lancio verso la sfida del training. Infatti, ci siamo divisi in gruppi tematici e abbiamo iniziato a preparare le sessioni che faciliteremo tra oggi pomeriggio e domani. Sono nel gruppo che ha deciso di lavorare sulla connessione corpo-emozioni… vediamo un po’ quel che faremo! La squadra è bella e motivata, sembriamo avere un buono spirito e tutte almeno un po’ di esperienza…. abbiamo deciso di inventare un’attività in base ai nostri obiettivi e alle cose che ci piacciono di più di altri processi che abbiamo vissuto – da partecipanti o trainer – in relazione all’uso del corpo per la percezione e la cura emozionale: la sfida è allettante, e anche sfizionsa! La sera… un bel falò – un po’ sotto la pioggia – ci ha regalato un insight di vita campestre…. In tutto questo racconto di rinascita… stavo per dimenticare di raccontare la mia ruzzolata con la bici-cart. ??? Allora… Ci sono tre gocart a pedali a nostra disposizione – o che noi presumiamo tale :-/ – e l’ho provato per la prima volta… non avevo capito – e nemmeno mi ero informata a riguardo –  che smettendo di pedalare si sarebbe azionato il freno automaticamente; così, mentre scorro allegramente lungo il campo di pannocchie verso il tramonto, lascio i pedali, c’è infatti una discesetta e una curva… il trabiccolo quasi si blocca, inizia e girare e io con lui…. facciamo insieme una capriola e mezza – per fortuna senza mezzi a motore di passaggio – e mi sbuccio mezza parte sinistra del corpo, specialmente mi macello un dito del piede… ma, nevermind! La fenice, nel rinascere, s’è subito mezza azzoppata… puntiamo a un domani meno traumatico, sia metaforicamente che fisicamente ;-p

Le foto di oggi ritraggono un po’ di piedi e cartelloni… in quella nel corpo del testo si parla del numero di potenziali partecipanti che prendono parola spontanemaente in base alle dimensioni del gruppo, quella qui sotto raffigura il ciclo di KOLB e, se prima i piedi erano una pura decorazione all’immagine, ora rappresentano la disposizione di noi partecipanti attorno alle fasi dell’apprendimento in base al nostro stile di apprendimento (trainer, lo sapevate?! learning styles e KOLB’s phases sono sovrapponibili!). Nella foto delle sedie, stiamo praticando l’experiential learning. Segue poi una nota di colore, un energizer evergreen e sempre di grande impatto sia energetico che in termini di rinforzo della motivazione e dello spirito di gruppo: the hidden leader. Infine, uno sprazzo di serata attorno al fuoco. Ah e… infine, infine, la grande vittima della mia ruzzolata col cart… l’indice del mio piede sinistro (solidarietà, grazie!) :-E. Saluti e baci, a domani 😀

Interessante? Puoi leggere il capitolo precedente qui ->>
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