Erasmus+Progetti Locali

Segni in Europa I & II

Per la prima volta in Italia, ragazzi sordi e udenti di diverse nazionalità hanno superato i limiti linguistici e della disabilità, sperimentando la condivisione della vita quotidiana, l’integrazione, il lavoro insieme per il perseguimento di un obiettivo unico.

L’Associazione Culturale Eufemia, con il patrocinio della città di Torino ha progettato e realizzato SEGNI IN EUROPA nell’ambito del programma della Comunità Europea “Erasmus Plus”. L’Associazione ha ospitato a Torino, dal 15 al 25 settembre 2014, 29 ragazzi provenienti da Bielorussia, Turchia e Italia. 7 le lingue utilizzate: l’inglese, le tre lingue madri e le tre lingue dei segni di ciascuna nazione. Si è parlato e segnato di Europa, di cittadinanza, di educazione, lavoro e disoccupazione, di desideri e obiettivi futuri.

Con “Sign in a photo” chi passeggiava per le vie del centro di giovedì 18 settembre si è trovato direttamente coinvolto: i ragazzi hanno infatti fermato i passanti e chiesto loro di imparare una “parola segnata”: il sorriso davanti alla macchina fotografica è venuto da sé.
E si è cantato, con la voce e con le mani, con le emozioni e le espressioni del corpo, portando una canzone italiana, “Come un pittore” (Modà feat. Jarabe de Palo), in un flashmob che ha avuto luogo davanti alla facoltà di Palazzo Nuovo, sotto i portici di Via Po e in Piazza Vittorio. Per qualche minuto la piazza è diventata teatro e tre enormi lettere (l’acronimo LIS – Lingua Italiana dei Segni) ne sono state la scenografia.
La struttura era ricoperta dalle foto scattate nei giorni precedenti durante le varie attività e i momenti di condivisione, a testimoniare che l’integrazione è possibile.
E a “cantare” c’erano anche gli allievi dell’Istiuto dei Sordi di Pianezza, presso il quale si sono svolte due giornate dello scambio insieme agli insegnanti e agli alunni della scuola, per presentare la comunità sorda di Torino, partecipare a un breve corso di LIS e mettere le mani in pasta…quella della pizza che si e preparata tutti insieme.

Sull’onda dell’entusiasmo, la seconda edizione del progetto ha visto un’esplosione in termini di numeri, partner, mobilità e attività sul territorio, con oltre 200 giovani coinvolti in un percorso lungo un anno.

Da questa seconda fase nasce e prosegue con le sue gambe, LISten, l’associazione che riunisce sordi e udenti della città di Torino, un bel progetto che ci rende orgogliosi di quanto fatto insieme.

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