Storie

Toolfair in lingua italiana – Torino 2018

La scorsa settimana ho avuto occasione di partecipare per la prima volta ad un’iniziativa organizzata dall’Agenzia Nazionale Giovani.
Per me, che collaboro con Eufemia da poco più di un anno e mezzo, i contatti con chi in Italia (e a Torino) fa “più o meno” quel che facciamo noi, erano fino ad ora stati molto limitati. È difficile collaborare quando i finanziamenti sono pochi e la tendenza è quella di contendersi, ad ogni scadenza, i fondi o i posti disponibili.

La Tool Fair, la fiera degli strumenti educativi innovativi, è un’oasi nel deserto, in questo senso: in piena metodologia non formale, tutti possono osservare come lavorano gli altri, copiare, prendere spunto, adattare al proprio contesto le migliori idee realizzate da persone che come te, da qualche altra parte nel paese, si svegliano ogni giorno con il pensiero che quel che fanno è in fondo finalizzato a migliorare le cose, per uno o per tanti, per se stessi o per la società in cui si vive.

É bello scoprire che non si è soli a guardare un certo orizzonte, sarebbe bello farlo più spesso.

Ho provato a descrivere l’esperienza con qualche parola chiave:

INTE…NSA – ore di attività, ore di confronto estese anche a colazione, pranzo e cena, come a non voler smettere di vivere quello spazio di condivisione e partecipazione, come un’ora d’aria dove confrontarsi e che si cercava di prolungare il più a lungo possibile… E sì, intensa anche per il numero limitato di ore di sonno rimaste impigliate nella rete di chiacchiere e risate!

INTE…RESSANTE – tanti spunti, tanti stimoli, tante domande, tutto ha portato qualcosa di nuovo al bagaglio di ciascuno dei partecipanti. Un momento di qualità curato e approfondito. Personalmente ho avuto l’occasione di presentare un tool chiamato Speaker’s Corner, risultato di un progetto internazionale al quale abbiamo lavorato per oltre un anno. Farlo con partecipanti qualificati e preparati come e più di te è un’ottima esperienza e occasione di crescita, che sono felice di aver avuto.

INTE…LLIGENTE –  una formula non banale e pensata per dare spazio in modo equilibrato e permettere a tutti, facilitatori e partecipanti, di esprimersi, migliorare le proprie tecniche e costruire insieme.

INTE…RROGATIVA – con spazi dedicati alla riflessione collettiva (di cui si sente tanto bisogno) sulla “missione” sociale dello Youthwork e sul ruolo di quest’attività nella nostra società. E poi ovviamente su quanto sia difficile vedersi riconoscere come figure professionali, sugli ingredienti che fanno buona la torta, su quanto ci sia di politico nella scelta di fare educazione non formale… e tante altre domande, anche molto personali, su motivazioni e scelte educative che nel quotidiano possono avere un impatto anche significativo sul nostro lavoro.

INTE…RIORE – perché quel che interroga professionalmente non può risparmiare la sfera personale. Specie se come si diceva: “Chi lo sa quando finisce il mio orario di lavoro?” (Infatti sto scrivendo da un bar in Spagna sorseggiando una birra 🙂 )

INTE…RCULTURALE – perché non è la Tool Fair degli Italiani, ma di chi parla Italiano! E allora bellissimi scambi ed emozionanti momenti con chi la nostra lingua la utilizza nel proprio quotidiano in altri paesi, o di chi si trova a vivere la realtà dello Youth work nel nostro paese con esperienze all’estero (o viceversa). Insomma, pieno stile Erasmus+!

INTE…RNAZIONALE – perché oltre all’aspetto interculturale già citato, la Tool Fair guarda a Spalato, dove tra qualche settimana si svolgerà l’edizione internazionale della stessa manifestazione. E fa bene vedere che le testoline più creative avranno la possibilità di condividere le proprie idee e creazioni a livello internazionale, perché di nuove idee e nuove pratiche ce n’è sempre un gran bisogno!

INTE…SSUTA – perché la rete di connessioni, di “ehi ma con questo partner ci lavoro anch’io!”, di “oh, ma poi organizziamo una cena e progettiamo qualcosa insieme!”, di tool “figli” di queste reti tessute negli anni di attività, è quel che rende vivace e innovativo il processo del quale facciamo parte e dà un senso di concretezza e solidità a quel che svolgiamo ogni giorno.

INTE…RATTIVA – grazie all’aggiornamento costante dell’Educational Tool Portal, su cui ciascuno di noi poteva esprimere direttamente un feedback costruttivo ai facilitatori dei workshop a cui partecipava, non c’è stato il tempo di sentire la mancanza delle mail, dei social. E, in controtendenza rispetto ad altri canali, si è davvvero creata una rete virtuale a supporto di quella reale. E fa un gran bene.

Da ultimo, senza parole chiave, un grande ringraziamento va alla mia associazione e all’Agenzia Nazionale per aver potuto prendere parte a questo percorso; sono orgogliosamente dietro le quinte di non uno, ma ben due tool che verranno presentati alla Tool Fair internazionale e sono felice di sapere che le idee hanno fatto il loro giro e verranno diffuse e considerate buone pratiche.

Ilaria